Una scala produttiva che tiene insieme Metodo Classico, lungo affinamento e presidio qualitativo.
Radici profonde, visione industriale, responsabilità misurabile.
Per Berlucchi la sostenibilità non è un capitolo separato, ma il modo con cui si protegge la qualità del Franciacorta lungo tutta la catena del valore: nel vigneto, in cantina, nelle decisioni di governance, nella relazione con il territorio e nell’esperienza finale del consumatore. Il 2024 racconta un sistema capace di unire radici agricole, visione industriale e responsabilità misurabile.
Percorsi di lettura
Dati, filiera e identità
Tre accessi coerenti con una logica stakeholder-based per leggere il 2024: lettura istituzionale, lettura di filiera e orientata a brand, territorio ed esperienza.
Profilo investitore
Accesso rapido a KPI, governance, accountability, perimetro del report e archivio documentale.
02Profilo partner di filiera
Dalla vigna all’hospitality: focus su pratiche agricole, continuità produttiva, relazioni con viticoltori partner, territorio e innovazione agronomica.
03Profilo visitatore
Lettura orientata al significato della sostenibilità per Berlucchi, al rapporto con la Franciacorta e alla dimensione culturale del brand.
Quadro 2024
Produzione, mercati, persone: il 2024 in quattro dati di sistema.
La scala del sistema Berlucchi: produzione, presenza internazionale, persone e formazione sono il perimetro entro cui la sostenibilità diventa operativa.
Distribuzione globale sostenuta da una rete commerciale consolidata in Italia e all’estero.
Una struttura aziendale stabile che accompagna la continuità operativa del modello Berlucchi.
Competenze, aggiornamento e qualità del lavoro come parte concreta della sostenibilità.
Strategia di sostenibilità
Non partiamo dai numeri: partiamo da ciò che conta davvero.
Il percorso di materialità produce una mappa di priorità. In Berlucchi queste priorità si organizzano in quattro ambiti: ambiente, persone, territorio e governance. Le sezioni successive mostrano come ciascun ambito si traduca in pratiche, numeri e presìdi riconoscibili.
Comprendere il contesto
Analisi del settore, dei rischi, delle attese degli stakeholder e del ruolo che Berlucchi ricopre nella Franciacorta e nella propria filiera.
Individuare gli impatti
Identificazione degli impatti positivi e negativi generati dalle attività aziendali, dal vigneto alla distribuzione, lungo le dimensioni ambientali, sociali ed economiche.
Definire le priorità
Selezione e prioritizzazione dei temi più rilevanti per guidare le scelte dell’impresa e costruire una rendicontazione coerente, utile e confrontabile nel tempo.
La nostra idea di sostenibilità
Dove la sostenibilità diventa concreta.
La strategia prende forma in quattro campi di applicazione riconoscibili: ambiente, persone, territorio e governance. Qui la sostenibilità smette di essere metodo e diventa presidio operativo.
Energia, clima, acqua, suolo, biodiversità, materiali
Dalla lotta al cambiamento climatico alla gestione sostenibile dei consumi energetici, dalla circolarità dei materiali alla tutela di suolo, acque e biodiversità.
Qualità del prodotto, sicurezza, lavoro di qualità
La sostenibilità passa anche da salute e sicurezza dei lavoratori, formazione, consumo responsabile e tutela del consumatore finale.
Fornitori, comunità, Made in Italy, sviluppo locale
Il legame con la Franciacorta si misura nella filiera, nella valorizzazione del paesaggio, nei partner agricoli e nella promozione culturale del territorio.
Innovazione e integrazione della sostenibilità nelle decisioni
La sostenibilità è trattata come leva trasversale di gestione, con una struttura di governance dedicata e un presidio continuo sui processi aziendali.
Berlucchi
Dal primo Franciacorta a una produzione che tiene insieme origine, metodo e sviluppo.
Fondata nel 1955 e protagonista della nascita del Franciacorta nel 1961, Berlucchi ha costruito nel tempo un’identità che unisce patrimonio storico, presidio viticolo, cultura del Metodo Classico e capacità industriale. Nel 2024 questa continuità prende forma in una filiera estesa, in una presenza internazionale solida e in un rapporto ancora strettissimo con la Franciacorta.
Visione
Custodire il ruolo originario di Berlucchi nella Franciacorta facendo evolvere qualità, responsabilità e capacità industriale senza separarle dal territorio.
Origine e territorio
La Franciacorta non è solo luogo di provenienza: è paesaggio agricolo, reputazione, cultura del vino e contesto che dà coerenza all’intero racconto Berlucchi.
Metodo e qualità
Raccolta manuale, selezione delle uve, vinificazione accurata e affinamenti da 18 a oltre 140 mesi confermano una qualità costruita sul processo e sul tempo.
Filiera e relazioni
La dimensione aziendale si appoggia su una rete agricola ampia, una distribuzione strutturata, una forte attività di hospitality e una relazione costante con partner e visitatori.
Evoluzione
Ricerca agronomica, monitoraggio ambientale, formazione interna e presidio della governance mostrano una crescita che non si limita al volume, ma investe organizzazione e tenuta del modello.
Identità nel tempo
Berlucchi costruisce il proprio presente
Dalla radice storica della famiglia Lana-Berlucchi alla fondazione del primo Franciacorta, fino alla sostenibilità come leva di governance e al riconoscimento come Marchio Storico.
La memoria precede il marchio
La datazione del registro vitivinicolo della famiglia Lana-Berlucchi fissa una radice storica anteriore al brand: Berlucchi nasce da una continuità territoriale, non da una costruzione artificiale.
- Origine documentata
- Radice familiare e agricola
Numeri Chiave
Indicatori per annualità e categoria.
Qui i KPI diventano consultabili: puoi leggere i risultati per anno e filtrare il quadro tra dimensione economica, ambientale, sociale e territoriale. I KPI evidenziati sono selezionati per orientare la lettura e non sostituiscono il documento integrale che resta la fonte completa di dettaglio metodologico.
Indicatori consultabili su base di rendicontazione interna; il report non è sottoposto ad assurance esterna.
Pratiche in campo
La sostenibilità, qui, coincide con scelte tecniche verificabili.
Non solo obiettivi e rendicontazione: il modello Berlucchi prende forma in pratiche agronomiche, protocolli condivisi, sistemi di monitoraggio e criteri operativi estesi a tutta la filiera.
Protocollo e filiera agricola
Il Protocollo Berlucchi di Viticoltura Sostenibile (PBVS) definisce in modo vincolante pratiche, divieti e criteri agronomici, dalla difesa alla fertilizzazione. È integrato nei contratti con i conferitori e rappresenta requisito di accesso alla filiera, estendendo standard SQNPI e know-how aziendale lungo tutto il sistema produttivo.
Suolo e fertilità
La gestione del suolo si basa su apporto di sostanza organica (letame e compost vegetale), miglioramento della struttura e stimolo dell’attività microbiologica. Le pratiche sono orientate alla capacità di trattenere umidità e nutrienti, riducendo dilavamento e perdita di fertilità.
Difesa integrata
La gestione fitosanitaria segue i principi dell’agricoltura integrata: esclusione di prodotti ad alto impatto, limitazione dei fitofarmaci e ricorso a tecniche biologiche e integrate. Il protocollo definisce principi attivi ammessi e vietati, garantendo coerenza operativa e tutela della biodiversità.
Monitoraggio e decisione agronomica
Il vigneto è gestito tramite monitoraggio sistematico di parametri climatici, suolo e stato della vite, integrato con modelli previsionali e strumenti digitali. Progetti come Mille1Vigna permettono una conoscenza puntuale delle parcelle e orientano decisioni agronomiche mirate e adattive.
Gestione delle risorse e materiali
L’irrigazione è limitata e regolata, mentre l’uso di materiali privilegia soluzioni ecocompatibili. In parallelo, la gestione dei rifiuti e delle materie prime segue logiche di economia circolare, con attenzione a recupero, riciclo e riduzione degli impatti lungo il ciclo produttivo.
Filiera e diffusione delle pratiche
La sostenibilità è estesa ai viticoltori partner attraverso requisiti tecnici, supporto agronomico e trasferimento di competenze. L’adozione del PBVS e dei principi SQNPI garantisce uniformità operativa, miglioramento continuo e coerenza ambientale lungo tutta la filiera.
Governance
Chi governa la sostenibilità in Berlucchi.
Nel 2024 la sostenibilità si appoggia su una struttura ordinata che opera su livelli diversi, con ruoli definiti di indirizzo, coordinamento e presidio del reporting.
Consiglio di Amministrazione
Il CdA resta l’organo sovrano nelle decisioni strategiche che orientano la gestione complessiva dell’impresa. Definisce indirizzi, priorità strategiche e supervisione complessiva.
Comitato Strategico di Sostenibilità
Il CSS definisce linee guida, approva il piano strategico e presidia il coordinamento delle funzioni aziendali. Approfondisce temi ESG, orienta le scelte e accompagna lo sviluppo del percorso aziendale.
Comitato dei Referenti di Sostenibilità
Il CRS monitora l’avanzamento dei progetti, raccoglie istanze interne ed esterne e contribuisce alla definizione della materialità. Coordina dati, contenuti e contributi interni necessari alla rendicontazione annuale.
“La qualità del vino, il valore del paesaggio e la reputazione del marchio si alimentano nella stessa geografia.”
Per Berlucchi il territorio non coincide con una superficie coltivata: è un sistema di luoghi, memoria, paesaggio e responsabilità. Cantina storica, Palazzo Lana, Castello di Borgonato, vigneti simbolici e tutela del borgo compongono un rapporto con la Franciacorta che è insieme produttivo, culturale e paesaggistico.
Persone e territorio
Le persone sostengono la qualità tanto quanto i vigneti e la cantina.
Organico stabile, formazione continua, stagionalità governata e apertura al pubblico definiscono una dimensione umana misurabile.
Lavoro stabile e competenze
La sostenibilità interna non si misura solo nel numero delle persone, ma nella qualità del rapporto di lavoro, nella continuità occupazionale e nella crescita delle competenze.
- 90% dei contratti a tempo indeterminato
- +7% dipendenti rispetto al 2023
- 1.451 ore di formazione come investimento strutturale
- 40% presenza femminile, in lieve crescita sul 2023
Fornitura locale e prossimità
Il radicamento territoriale non si vede solo nei vigneti: si legge anche nella politica di acquisto e nella scelta di mantenere una quota molto alta di relazioni economiche in Lombardia e in provincia di Brescia.
- 90% dei fornitori di prodotto è in Lombardia
- 67% dei fornitori di prodotto è in provincia di Brescia
- 96% dei fornitori hospitality è in Lombardia
- 85% dei fornitori hospitality è in provincia di Brescia
Relazione con la comunità professionale
Per Berlucchi il territorio non è solo una geografia produttiva: è anche una rete di relazioni culturali, formative e professionali che rafforzano la reputazione della Franciacorta nel tempo.
- Oltre 60.000 presenze complessive nell’hospitality nel triennio 2022–2024
- Più di 12.000 visite consumer annue in modo stabile
- Circa 2.000 partecipanti AIS ogni anno
- Academia Berlucchi attiva dal 2019 come spazio di confronto su sostenibilità, innovazione e territorio
Innovazione
Innovazione come capacità di misurare, sperimentare e correggere.
In Berlucchi innovare significa trasformare la sostenibilità in un processo di apprendimento continuo: misurare gli impatti, sperimentare in vigneto, collaborare con università e partner tecnici, e usare i dati per migliorare le decisioni agronomiche e produttive.
Carbon footprint
La misurazione dell’impronta carbonica è parte strutturale del modello Berlucchi: l’azienda utilizza il progetto Ita.Ca.® per quantificare le emissioni lungo la filiera e certifica i propri dati secondo ISO 14064. Questo approccio consente di leggere gli impatti in modo oggettivo, confrontabile e utile al miglioramento progressivo dei processi.
Mille1Vigna e mappe di vigore
Dal 2007 Mille1Vigna costruisce una vera carta di identità agronomica dei vigneti, rilevando caratteristiche pedologiche, agronomiche e microclimatiche delle parcelle. A questo si affiancano le mappe di vigore vegetativo, introdotte dal 2009 tramite immagini multispettrali, che aiutano a leggere lo stato fisiologico della vite e a orientare una gestione sempre più mirata.
Life Vitisom
Con il progetto europeo Life Vitisom, sviluppato con università e partner tecnici, Berlucchi ha sperimentato una concimazione organica a distribuzione mirata, guidata da GPS e mappe di vigoria. I risultati indicati nel report mostrano riduzione delle emissioni, risparmio di concime organico e aumento della sostanza organica nel suolo.
Biopass e ricerca sul suolo
Il progetto Biopass monitora biodiversità, sostanza organica e vitalità biologica dei suoli, con l’obiettivo di misurare gli effetti reali delle pratiche agronomiche adottate. L’attività si inserisce in un quadro più ampio di collaborazione scientifica con università e centri di ricerca per rendere la sostenibilità del vigneto sempre più misurabile e verificabile.
Sperimentazione agronomica
La sperimentazione riguarda anche le tecniche colturali: semine polifunzionali, gestione della sostanza organica, pratiche di inerbimento e lavorazione del suolo vengono testate per capire quali soluzioni migliorano fertilità, resilienza e qualità delle uve. L’innovazione, qui, non sostituisce l’esperienza: la rende più precisa e più utile.
Collaborazioni universitarie
Il modello evolve anche grazie al lavoro con Università degli Studi di Milano, Università di Padova, Università di Brescia e altri partner scientifici. Berlucchi partecipa a progetti applicati e ha cofinanziato una ricerca dedicata a un sistema integrato di valutazione della sostenibilità in viticoltura, con focus su suolo, nutrienti, biodiversità e impatto delle pratiche colturali.
Archivio
Scarica le annualità disponibili.
Un accesso semplice ai report di sostenibilità, con una breve sintesi editoriale per ciascuna annualità.
Report di Sostenibilità 2024
Annualità della maturità: scala industriale, governance ESG più leggibile e forte presidio su energia, filiera e territorio.
Scarica il report 2024Report di Sostenibilità 2023
Anno di consolidamento ambientale: forte focalizzazione su biologico, circolarità e riduzione degli impatti.
Scarica il report 2023Report di Sostenibilità 2022
Anno di strutturazione: la sostenibilità diventa misurabile in modo rigoroso, soprattutto su emissioni, acqua e filiera.
Scarica il report 2022Report di Sostenibilità 2021
Anno di rilancio: recupero economico e consolidamento della struttura di sostenibilità dopo la fase emergenziale.
Scarica il report 2021Report di Sostenibilità 2020
Anno di resilienza: stabilità economica e organizzativa, con miglioramento dell’efficienza operativa e crescita degli investimenti sulle persone.
Scarica il report 2020Report di Sostenibilità 2019
Anno fondativo: prima strutturazione della sostenibilità con KPI chiari e forte equilibrio tra crescita economica e primi indicatori ambientali.
Scarica il report 2019